ICE Effect. Il freddo che salva i bulbi.
Tra l'estrazione e l'impianto, ogni follicolo passa minuti fuori dal corpo. In quei minuti la vitalità si erode. ICE Effect è il protocollo che la preserva.
Temperatura controllata, integrità biologica.
Una volta estratti, i follicoli vengono conservati in una soluzione fisiologica raffreddata a 4-8 °C in contenitori isotermici dedicati. Il freddo rallenta il metabolismo cellulare, riduce lo stress ossidativo e mantiene l'idratazione delle strutture peri-bulbari fino al momento dell'impianto.
ICE Effect non è una macchina, è un protocollo: copre tutta la fase ex vivo, dalla zona donatrice al canale ricevente.
Soluzione di Hartmann o HypoThermosol arricchita con ATP e antiossidanti.
Oltre questo limite, anche con ICE Effect, la vitalità cala. Per questo lavoriamo a sessione singola.
Misurato in studi interni su 240 pazienti consecutivi (2024 – 2025).
ICE Effect funziona indipendentemente dalla tecnica di impianto. La temperatura è gestita all'estrazione.
Cosa cambia rispetto al protocollo standard.
La differenza non si vede in sala operatoria, si vede dopo: ricrescita più rapida, shock loss attenuato, copertura più densa al dodicesimo mese.
Vitalità cellulare
Calo progressivo del 5 – 15% nelle prime 2 ore ex vivo.
Calo trascurabile (<2%) anche oltre le 3 ore.
Stress ossidativo
Radicali liberi accumulati nel tessuto peri-bulbare.
Antiossidanti nella soluzione neutralizzano i radicali.
Idratazione
Disidratazione progressiva del bulbo.
Soluzione iso-osmotica mantiene l'equilibrio idrico.
Tasso di attecchimento
85 – 92% nei centri standard.
97 – 99% misurato sui nostri pazienti.
Un dettaglio invisibile che cambia il risultato.
ICE Effect non è marketing, è un protocollo che usiamo da quattro anni. Non costa di più al paziente: è incluso nel pacchetto. Lo descriviamo solo perché chi capisce la differenza la cerca.